Per la prima volta dall’inizio della crisi migliora il merito di credito delle aziende. A giugno 2022 il tasso atteso di default è stimato al 5,2%, in netto calo rispetto ad ora

Il rimbalzo del Pil superiore alle attese. E poi la ripartenza dei consumi interni, così come dell’export e della produzione industriale. Sono i fattori che spingono Cerved Rating Agency a rivedere le stime sui rischi di fallimento delle imprese, che per la prima volta dall’inizio della pandemia da coronavirus iniziano a ridursi.

La probabilità di default media attesa è del 5,2% a giugno 2022, non distante dei livelli pre-pandemici e in calo evidente rispetto al dato attuale (5,8%). Così come in riduzione è l’indicazione per fine anno, al 5,7%, tre decimali più in basso della stima precedente.

Determinante per questi risultati è la previsione di un Pil oltre le attese, un progresso che sale al 5% dal 4,2 inizialmente stimato, anche grazie ad esportazioni che sono in crescita non solo rispetto allo scorso anno ma persino nei confronti del 2019, ultimo record assoluto per il made in Italy.

Fonte 24+ de “Il Sole 24 Ore” del 26/07/2021