Da quasi un anno le catene di rifornimento sono spezzate e ancora non si vede una via di uscita

Carenze di materie prime, microchip introvabili, trasporti via container diventati un incubo, con costi e tempi di spedizione da primato. Dovevano essere shock temporanei, proprio come la fiammata dell’inflazione (che in gran parte ne è figlia). Ma le catene di rifornimento, sconvolte dal Covid, sono tuttora nel caos. Da quasi un anno.

Tanto è trascorso dall’autunno 2020, quando la paralisi da pandemia si è interrotta, cedendo il passo a un’intensa ripresa delle attività industriali e al logico corollario di una corsa al ristoccaggio. Eppure i problemi persistono e il ritorno alla normalità non sembra dietro l’angolo. Al contrario.

Fonte 24+ de “Il Sole 24 Ore” del 25/08/2021