Secondo una ricerca di Eu Tax Observatory i 36 maggiori istituti di credito europei producono ogni anno in media 20 miliardi di euro di profitti nei Paesi a fiscalità agevolata

Le banche europee sembrano non voler rinunciare a un posticino in paradiso. Quello fiscale, ovviamente.

Secondo uno studio pubblicato da Eu Tax Observatory, un laboratorio di ricerca indipendente finanziato dall’Ecole d’economie di Parigi e dalla Commissione europea, i 36 maggiori istituti di credito europei producono ogni anno in media 20 miliardi di euro di profitti proprio nei paradisi fiscali. O meglio: nei «rifugi» fiscali. Insomma: nei Paesi con fiscalità super-agevolata, anche se non inclusi nelle blacklist e non ufficialmente indicabili come paradisi. Cifra che corrisponde al 14% del totale utili. Percentuale che resta stabile da anni, nonostante gli sforzi dei Governi. Percentuale, però, che varia da banca a banca: alcune non fanno un euro di utili in quei Paesi, altre superano il 50%.

Ma alcune banche incluse nella ricerca (tra cui le italiane Intesa e Mps) non si riconoscono nei dati.

Fonte 24+ de “Il Sole 24 Ore” del 06/09/2021